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Questions and Answers
  • 1. 
    Per diagnosticare guasti su di un processo a ciclo chiuso è necessario
    • A. 

      Esaminare le sole uscite, in quanto tutta l'informazione del sistema è contenuta nel ramo di retroazione

    • B. 

      Esaminare gli ingressi e le uscite, in quanto un guasto può essere compensato in uscita dal controllore, ma ciò comporta un off set visibile nell'ingresso di controllo

    • C. 

      Esaminare i soli disturbi agenti, tralasciando ingressi e uscite

    • D. 

      Esaminare i soli ingressi, in quanto tutta l'informazione del sistema è contenuta nell'azione di controllo

  • 2. 
    La supervisione avanzata differisce da quella classica
    • A. 

      Per il numero di attuatori

    • B. 

      Per il numero di sensori

    • C. 

      Per la capacità di fornire informazioni diagnostiche aggiuntive

    • D. 

      Per la capacità di fornire informazioni aggiuntive provenienti dal supervisore umano

  • 3. 
    Un guasto è definito come
    • A. 

      Il cambiamento di una quantità osservabile dal valore nominale

    • B. 

      Una deviazione non permessa di almeno una feature del sistema dalla condizione accettabile/usuale/tipica

    • C. 

      Una irregolarità intermittente nel soddisfacimento di una funzione desiderata del sistema

    • D. 

      Un'interruzione permanente della capacità di un sistema di eseguire una funzione richiesta sotto specifiche condizioni operative

  • 4. 
    Una rottura è definita come
    • A. 

      Una irregolarità intermittente nel soddisfacimento di una funzione desiderata del sistema

    • B. 

      Una deviazione non permessa di almeno una feature del sistema dalla condizione accettabile/usuale/tipica

    • C. 

      Il cambiamento di una quantità osservabile dal valore nominale

    • D. 

      Un'interruzione permanente della capacità di un sistema di eseguire una funzione richiesta sotto specifiche condizioni operative

  • 5. 
    Un malfunzionamento è definito come
    • A. 

      Una irregolarità intermittente nel soddisfacimento di una funzione desiderata del sistema

    • B. 

      Una deviazione non permessa di almeno una feature del sistema dalla condizione accettabile/usuale/tipica

    • C. 

      Un'interruzione permanente della capacità di un sistema di eseguire una funzione richiesta sotto specifiche condizioni operative

    • D. 

      Il cambiamento di una quantità osservabile dal valore nominale

  • 6. 
    Un sintomo è definito come
    • A. 

      Una deviazione non permessa di almeno una feature del sistema dalla condizione accettabile/usuale/tipica

    • B. 

      Un'interruzione permanente della capacità di un sistema di eseguire una funzione richiesta sotto specifiche condizioni operative

    • C. 

      Il cambiamento di una quantità osservabile dal valore nominale

    • D. 

      Una irregolarità intermittente nel soddisfacimento di una funzione desiderata del sistema

  • 7. 
    La ridondanza analitica è usata
    • A. 

      In alternativa a quella HW quando non esiste un modello del sistema

    • B. 

      In alternativa o in sinergia a quella HW quando è possibile ricavare delle relazioni funzionali che legano un componente a misure provenienti da altri componenti

    • C. 

      In alternativa a quella HW quando sono presenti molti componenti dello stesso tipo che operano in parallelo

    • D. 

      Solo per processi di ridotte dimensioni

  • 8. 
    Il Mean Time To Failure (MTTF) può essere utilizzato per fornire una misura
    • A. 

      Della memoria di un sistema

    • B. 

      Della maintanability

    • C. 

      Della availability

    • D. 

      Della reliability

  • 9. 
    La connessione in parallelo di sistemi
    • A. 

      Aumenta il MTTF, ma diminuisce il failure rate

    • B. 

      Aumenta il failure rate, ma diminuisce il MMTF

    • C. 

      Diminuisce sia il failre rate sia il MTTF

    • D. 

      Aumenta sia il failure rate sia il MTTF

  • 10. 
    La "curva a vasca da bagno" descrive
    • A. 

      L'andamento delle malfunction in un sistema hardware in funzione del tempo di vita

    • B. 

      Il tempo di vita di un sistema meccanico in funzione del degradamento dei componenti

    • C. 

      Il failure rate tipico dei sistemi elettro-meccanici per fault casuali in funzione del tempo di vita

    • D. 

      Il failure rate tipico dei sistemi software per fault casuali in funzione del tempo di vita

  • 11. 
    Safety, dependability e system integrity sono qualità
    • A. 

      Misurabili quantitativamente tramite un indicatore

    • B. 

      Esprimibili in maniera discorsiva o tabellare

    • C. 

      Del tutto equivalenti a reliability, availability e maintainability

    • D. 

      Di scarsa importanza in un sistema di automazione

  • 12. 
    Un sistema è affidabile se
    • A. 

      È in grado di effettuare le funzioni richieste entro i limiti specificati

    • B. 

      È riparabile in breve tempo

    • C. 

      Se i guasti che compaiono in esso sono di breve durata

    • D. 

      Non arreca danni a cose e/o persone

  • 13. 
    La Fault Tree Analysis (FTA)
    • A. 

      Una procedura di base che permette di acquisire consapevolezza e informazioni sui componenti e stati che possono pregiudicare la sicurezza (safety) del sistema

    • B. 

      Inizia con il failure del sistema (nodo principale) e determina le possibili cause che lo hanno generato (guasti nei componenti)

    • C. 

      È una procedura formalizzata per considerare tutti i componenti, le loro funzioni, i loro possibili guasti e le cause di guasto per l'intero sistema

    • D. 

      Inizia con l'evento primario (e.g. un evento indesiderato come il guasto di un componente) e continua attraverso tutti gli eventi ad esso collegati per individuare le conseguenze sull'intero sistema

  • 14. 
    La Failure Mode and Effects Analysis (FMEA)
    • A. 

      Inizia con il failure del sistema (nodo principale) e determina le possibili cause che lo hanno generato (guasti nei componenti)

    • B. 

      Una procedura di base che permette di acquisire consapevolezza e informazioni sui componenti e stati che possono pregiudicare la sicurezza (safety) del sistema

    • C. 

      Inizia con l'evento primario (e.g. un evento indesiderato come il guasto di un componente) e continua attraverso tutti gli eventi ad esso collegati per individuare le conseguenze sull'intero sistema

    • D. 

      È una procedura formalizzata per considerare tutti i componenti, le loro funzioni, i loro possibili guasti e le cause di guasto per l'intero sistema

  • 15. 
    La Hazard Analysis (HA)
    • A. 

      Inizia con il failure del sistema (nodo principale) e determina le possibili cause che lo hanno generato (guasti nei componenti)

    • B. 

      Una procedura di base che permette di acquisire consapevolezza e informazioni sui componenti e stati che possono pregiudicare la sicurezza (safety) del sistema

    • C. 

      È una procedura formalizzata per considerare tutti i componenti, le loro funzioni, i loro possibili guasti e le cause di guasto per l'intero sistema

    • D. 

      Inizia con l'evento primario (e.g. un evento indesiderato come il guasto di un componente) e continua attraverso tutti gli eventi ad esso collegati per individuare le conseguenze sull'intero sistema

  • 16. 
    La Event Tree Analysis (ETA)
    • A. 

      Inizia con il failure del sistema (nodo principale) e determina le possibili cause che lo hanno generato (guasti nei componenti)

    • B. 

      Inizia con l'evento primario (e.g. un evento indesiderato come il guasto di un componente) e continua attraverso tutti gli eventi ad esso collegati per individuare le conseguenze sull'intero sistema

    • C. 

      Una procedura di base che permette di acquisire consapevolezza e informazioni sui componenti e stati che possono pregiudicare la sicurezza (safety) del sistema

    • D. 

      È una procedura formalizzata per considerare tutti i componenti, le loro funzioni, i loro possibili guasti e le cause di guasto per l'intero sistema

  • 17. 
    La diagnosi dei guasti basata su modello ha il vantaggio di
    • A. 

      Poter essere sempre applicata a prescindere dal processo in esame

    • B. 

      Poter diagnosticare fault non noti a priori

    • C. 

      Non richiedere conoscenza a priori del processo reale

    • D. 

      Essere di semplice progettazione

  • 18. 
    Un guasto di tipo incipient è tipicamente
    • A. 

      Costante nel tempo

    • B. 

      Difficile da individuare quanto un guasto abrupt

    • C. 

      Più difficile da individuare rispetto a un guasto abrupt

    • D. 

      Più semplice da individuare rispetto a un guasto abrupt

  • 19. 
    Per diagnosticare un guasto su una variabile aleatoria è bene scegliere come parametro/i da valutare
    • A. 

      Il modulo e la fase

    • B. 

      Il valore assoluto e la sua derivata

    • C. 

      L'ampiezza, la frequenza e la fase

    • D. 

      Il valor medio e la varianza

  • 20. 
    Per diagnosticare un guasto su una variabile periodica è bene scegliere come parametro/i da valutare
    • A. 

      Il modulo e la fase

    • B. 

      L'ampiezza, la frequenza e la fase

    • C. 

      Il valore assoluto e la sua derivata

    • D. 

      Il valor medio e la varianza

  • 21. 
    Le tecniche basate su ?Hypothesis Testing? non sono utili per
    • A. 

      Rilevare guasti a partire da misure sensoriali rumorose

    • B. 

      Rilevare guasti a partire da misure sensoriali marginalmente affette da rumore

    • C. 

      Determinare se parametri caratteristici di un segnale aleatorio sono mutati nel tempo

    • D. 

      Rilevare anomalie in serie storiche

  • 22. 
    Il rilevamento di guasti in linea richiede
    • A. 

      Un numero maggiore di misure rispetto a quello fuori linea e, pertanto, risulta mediamente più complicato da portare a termine

    • B. 

      Un numero limitato di misure rispetto a quello fuori linea e, pertanto, risulta mediamente più complicato da portare a termine

    • C. 

      Un numero maggiore di misure rispetto a quello fuori linea e, pertanto, risulta mediamente più semplice da portare a termine

    • D. 

      Un numero limitato di misure rispetto a quello fuori linea e, pertanto, risulta mediamente più semplice da portare a termine

  • 23. 
    Il rilevamento guasti con soglia sulla derivata permette di avere
    • A. 

      Minore prontezza rispetto a quello basato sul valore assoluto

    • B. 

      Maggiore prontezza rispetto a quello basato sul valore assoluto

    • C. 

      La predizione del segnale

    • D. 

      Maggiore facilità di calcolo, soprattutto per segnali rumorosi

  • 24. 
    Il rilevamento guasti con soglia è il modo più semplice per rilevare un guasto e consiste
    • A. 

      Nella misura dei livelli di riferimento entro i quali i segnali di ingresso e uscita sono tipicamente confinati nelle normali condizioni di funzionamento

    • B. 

      Nel valutare direttamente l'ingresso al componente/apparato/sistema per verificare quando questo esce dai limiti consentiti (ritenuti di normale funzionamento)

    • C. 

      Nel valutare direttamente la grandezza di interesse del componente/apparato/sistema per verificare quando questa esce dai limiti consentiti (ritenuti di normale funzionamento)

    • D. 

      Nel valutare indirettamente ingresso e uscita del componente/apparato/sistema per verificare quando questi escono dai limiti consentiti (ritenuti di normale funzionamento)

  • 25. 
    Le tecniche basate su "Hypothesis Testing"
    • A. 

      Possono funzionare a prescindere dalla conoscenza sul tipo di distribuzione

    • B. 

      Permettono di calcolare, con un certo margine di errore, se la fase di un segnale varia nel tempo

    • C. 

      Ermettono di calcolare, con un certo margine di errore, se uno dei parametri caratteristici di un segnale aleatorio (eg valor medio, varianza varia nel tempo

    • D. 

      Permettono di calcolare, con un certo margine di errore, se l'ampiezza di un segnale varia nel tempo