Fisiologia Del Comportamento, Carlos; III Ed. (CAPP. 9 - 11 - 13)

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Fisiologia Del Comportamento, Carlos III Ed. (CAPP. 9 - 11 - 13)

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Questions and Answers
  • 1. 
    Il sonno può essere studiato tramite elettroencefalogramma (attività elettrica cerebrale), elettromiogramma (rileva i movimenti oculari) ed elettro-oculogramma (attività muscolare durante il sonno), oppure ancora elettrodi per monitorare il battito cardiaco, la conduttanza cutanea ecc.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 2. 
    Nelle fasi più profonde del sonno aumento del 15% dell’attività metabolica e del flusso ematico del cervello.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 3. 
    Durante la veglia, l’EEG mostra una tipica attività cerebrale ritmica di base:- Ritmo beta (veglia rilassata, occhi chiusi);- Ritmo alfa (veglia attiva).
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 4. 
    La fase del sonno è tipicamente costituita da- una fase REM: sincronizzazione dell'EEG (onde lente), tono muscolare moderato, movimenti oculari lenti o assenti, assenza di attività genitale. - ed una fase non-REM: desincronizzazione dell'EEG (onde rapide e irregolari), assenza di tono muscolare, movimenti oculari rapidi, erezione peniena o secrezione vaginale, sogni.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 5. 
    Stadi del sonno NREM (con registrazione EEG):1) Ritmo alpha (stadio 1 del sonno, passaggio dalla veglia al sonno);2) Stadio 2 del sonno caratterizzato dalla presenza di attività theta, ma anche dalla presenza di fusi del sonno e complessi K;3) Stadio 3 del sonno produzione di onde theta;4) Infine, si arriva allo stadio 4 del sonno che contiene per più del 50% del tempo la presenza di onde delta.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 6. 
    Stadio 3 e 4 del sonno sono anche definiti sonno ad onde lente (oscillazioni anche superiori a 15 Hz, con fasi up e fasi down dell’andamento oscillatorio):- Stato up, periodo di inibizione nel quale i neuroni della corteccia risultano silenti;- Stato down, breve periodo di eccitazione dei neuroni della corteccia.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 7. 
    Circa 90 minuti dopo l’addormentamento (e quindi dopo circa 45 minuti dall’inizio dello stadio numero 4) l’EEG diventa maggiormente sincronizzato con una maggiore presenza di onde theta (EEG dissimile a quello registrato nello stadio 1).
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 8. 
    Sonno REM, si può notare l’aumento dell’attività registrata tramite l'elettromiogramma, mentre l'elettro-oculogramma diventa praticamente silente.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 9. 
    Durante il sonno REM il cervello presenta comunque un elevato tasso di attività, per esempio nella corteccia visiva primaria, ma non nella corteccia visiva associativa.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 10. 
    Durante il sonno, determinati meccanismi cerebrali restano comunque silenti anche se si sta sognando, ad esempio, di parlare, ascoltare, vedere ecc.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 11. 
    Attività onirica (sogni) di un qualche tipo può avvenire solamente nello stadio della fase REM.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 12. 
    Durante una notte di riposo alterniamo periodi di sonno REM e NREM (non-REM), ciascun ciclo dura circa 90 minuti e contiene da 20 a 30 minuti di sonno non-REM.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 13. 
    La deprivazione di sonno cronica non è associata alla presenza di una serie di problematiche (obesità, diabete, patologie cardio-vascolari)
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 14. 
    Utilizzo di farmaci ipnotici per facilitare l’addormentamento in caso di insonnia
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 15. 
    Apnea morfeica: cessazione del respiro durante il sonno
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 16. 
    Narcolessia, disturbo neurologico caratterizzato da sonno  (o qualcuna delle sue componenti) in momenti inadeguati, disturbo nell'uomo relativamente raro, disturbo ereditario ma fortemente influenzato da fattori ambientali sconosciuti. Sintomi: - (principalmente) Attacchi di sonno: bisogno irresistibile di dormire, può svilupparsi in qualsiasi momento (perlopiù in situazioni monotone e noiose), il sonno (che sembra completamente normale) dura da 2 a 5 minuti, la persona di solito si sveglia sentendosi riposata;- Cataplessia: sembra che uno dei fenomeni del sonno REM (paralisi muscolare) si verifichi in un momento inadeguato, la persona giace immobile ma completamente cosciente per un periodo che va da pochi secondi a diversi minuti, perdita di tono muscolare causato dall'inibizione massiccia dei motoneuroni spinali, la cataplessia è di solito precipitata da un'emozione forte (rapporto sessuale, rabbia, ilarità: "morire dal ridere") o da uno sforzo fisico improvviso, specie se la persona è colta alla sprovvista;- Paralisi del sonno: incapacità di muoversi (paralisi) appena prima l'insorgenza del sonno o al momento del risveglio,- talvolta, le componenti mentali del sonno REM intrudono nella paralisi del sonno: cioè la persona sogna mentre giace sveglia, paralizzata, questi episodi sono denominati allucinazioni ipnagogiche (sogni vividi, che si verificano appena prima dell'addormentamento, accompagnati da paralisi del sonno).
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 17. 
    Anche nell'uomo, la degenerazione dei neuroni orexinergici causa insonnia.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 18. 
    Disturbo comportamentale del sonno REM: mancanza di inibizione degli atti motori durante sonno REM, messa in atto di quello che si sta sognando.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 19. 
    Durante lo stadio più "leggero" del sonno (sonno a onde theta: stadio 1-2) si può verificare, soprattutto nei bambini, la presenza di:- Enuresi notturna (bagnare il letto);- Sonnambulismo (camminare nel sonno);- Pavor nocturnus (terrore notturno).
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 20. 
    Disturbo dell'alimentazione correlato al sonno, disturbo in cui la persona percepisce un forte senso di sazietà durante le ore di riposo notturno, provoca perdita di appetito e conseguente deperimento.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 21. 
    Fenomeno di rebound, aumento di frequenza o intensità di un fenomeno, dopo la sua temporanea soppressione; per esempio, l'incremento del sonno REM osservato dopo un periodo di deprivazione selettiva.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 22. 
    Sonno ad onde lente e REM non associati a consolidamento dell’apprendimento.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 23. 
    Nel caso di recupero di sonno si recupererà maggiormente dagli stadi 1,2 e 3 del sonno e meno dagli altri (stadio 4 e REM).
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 24. 
    La deprivazione di sonno causa effetti quali debolezza, mancanza di coordinazione, problematiche nella regolazione della temperatura corporea. Alla fine, stato di deperimento e morte.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

  • 25. 
    Durante il sonno sembrerebbero prodursi delle sostanze di «scarto» nel nostro cervello risultato dell’attività metabolica, come i radicali liberi, agenti ossidanti del sistema che lo danneggiano;Durante la veglia il sistema sembra far «pulizia» di tali sostanze.
    • A. 

      True

    • B. 

      False

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