|
1.
|
Intervallo chiuso
|
|
Si dice intervallo chiuso di estremi a e b il sottoinsieme di numeri reali x tali che, a<=x<=b
|
|
|
|
2.
|
Intervallo aperto
|
|
Si dice intervallo aperto di estremi a e b il sottoinsieme di numeri reali x tali che a
|
|
|
|
3.
|
Logaritmo base a di c
|
|
Il logaritmo base a di c e' quel numero che messo come esponente ad a da' come risultato c
|
|
|
|
4.
|
Funzione
|
|
Consideriamo due insiemi A e B. La relazione che associa agli elementi dell'insieme A gli elementi dell'insieme B, in modo tale che a ogni elemento dell'insieme A corrisponda al piu' un solo elemento dell'insieme B si chiama funzione/
|
|
|
|
5.
|
Campo di esistenza di una funzioni
|
|
I valori x nel dominio della funzione per cui la funzione e' definita si chiama campo di esistenza della funzione
|
|
|
|
6.
|
Funzioni lineari
Funzioni lineari affini
Funzioni quadratiche
|
|
Le funzioni lineari sono quelle espressioni la cui espressione analitica e' y=mx
Le funzioni lineari affini sono le funzioni la cui espressione analitica e' y=mx+b
Le funzioni quadratiche sono quelle funzioni la cui espressione analitica e' y=ax2+bx+c
|
|
|
|
7.
|
Proporzionalita' inversa
|
|
Due grandezze x e y sono legate da proporzionalita' inversa quando il loro prodotto e' costante cioe' xy=k. Il grafico di tale legge e' un iperbole avente per asintoti gli assi cartesiani
|
|
|
|
8.
|
Funzioni potenza
|
|
Sono le funzioni la cui espressione analitica e' y=X^a per x>0 e a non uguale a zero
|
|
|
|
9.
|
Funzione esponenziale
|
|
L'espressione analitica di una funzione esponenziale e' una funzione la cui espressione analitica e' y=a^x dove a e' un numero reale positivo diverso da uno
|
|
|
|
10.
|
Funzione logaritmica
|
|
L'espressione analitica di una funzione logaritmica e' log(a)x=y dove a e' un numero reale positivo diverso da uno
|
|
|
|
11.
|
Proprieta' locali
|
|
Quando le proprieta' sono valide solo in un intorno di un punto si parla di proprieta' locali
|
|
|
|
12.
|
Proprieta' globali
|
|
Quando le proprieta' sono valide in tutto l'insieme della funzione si parla di proprieta' globali
|
|
|
|
13.
|
Funzioni pari
|
|
UNa funzione si dice pari se f(x)=f(-x). Il grafico di una funzione pari e' simmetrico rispetto all'asse delle ordinate
|
|
|
|
14.
|
Funzioni dispari
|
|
Una funzione si dice dispari se f(x)=-f(-x). Il grafico e' simmetrico rispetto all'origine
|
|
|
|
15.
|
Superiormente limitata
|
|
Si dice superiormente limitata una funzione il cui grafico sta tutto sotto una retta di equazione y=k. f(x)<=k
|
|
|
|
16.
|
Funzione inferiormente limitata
|
|
Si dice funzione inferiormente limitata una funzione il cui grafico sta tutto sopra una retta di equazione y=k, f(x)>=k
|
|
|
|
17.
|
Funzione limitata
|
|
Una funzione il cui grafico e' compreso in una striscia di piano cartesiano definita da due rette y=a e y=b, si dice limitata. in formule a<=f(x)<=b
|
|
|
|
18.
|
Funzione crescente
|
|
Una funzione si dice crescente se per ogni coppia di valori a e b appartenenti al dominio della funzione tali che a>b, succede che f(a)>=f(b)
|
|
|
|
19.
|
Funzione decrescente
|
|
Una funzione si dice decrescente se per ogni copia di numeri a e b appartenenti al dominio della funzione tali che a>b, succede che f(a)<=f(b)
|
|
|
|
20.
|
Funzione strettamente crescente
|
|
Una funzione si dice strettamente crescente se per ogni copia di numeri a e b appartenenti al domino della funzione tali che a>b, succede che f(a)> f(b)
|
|
|
|
21.
|
Funzione strettamente decrescente
|
|
Una funzione si dice strettamente decrescente se per ogni copia di numeri a e b appartenenti al dominio della funzione tali che a>b, succede che f(a)
|
|
|
|
22.
|
monoto'na
|
|
una funzione che sia crescente o decrescente si dice monoto'na
|
|
|
|
23.
|
regione convessa
|
|
Una regione di piano cartesiano si dice convessa se presi due punti appartenenti alla regione di piano, il segmento che li unisce e' interamente contenuto nella regione.
|
|
|
|
24.
|
regione concava
|
|
Una regione di piano cartesiano si dice concava se presi due punti appartenenti alla regione, il segmento che li unisce non e' interamente contenuto nella regione.
|
|
|
|
25.
|
epigrafico
|
|
l'insieme di punti del piano cartesiano che stanno al di sopra del grafico di una funzione si chiama epigrafico della funzione stessa
|
|
|
|
26.
|
funzione convessa
|
|
una funzione si dice convessa se la regione del suo epigrafico e' convessa
|
|
|
|
27.
|
funzione concava
|
|
una funzione f si dice concava se la regione dell'epigrafico della funzione -f e' convessa
|
|
|
|
28.
|
Punto di flesso
|
|
un punto x0 di una funzione f, per cui la funzione e' concava (o convessa) alla destra del punto, e convessa (o concava) alla sua sinistra, si dice punto di flesso
|
|
|
|
29.
|
Massimo globale
|
|
Una funzione f possiede un punto di massimo globale nel punto x0, se per ogni valore di x appartenente al dominio della funzione vale la disugualianza f(x0)>=f(x)
|
|
|
|
30.
|
Minimo globale
|
|
Una funzione f possiede un punto di minimo globale nel punto x0, se per ogni valore di x appartenente al dominio della funzione, vale la disugualianza f(x0)<=f(x)
|
|
|
|
31.
|
Minimo locale
|
|
una funzione possiede un punto di minimo locale in un punto x0, se esiste un intorno di x0 per cui per ogni valore di x nell'intorno vale la disugualianza f(x0)<=f(x)
|
|
|
|
32.
|
Massimo locale
|
|
Una funzione possiede un punto di massimo locale in un punto x0, se esiste un intorno di x0 per cui per ogni valori di x nell'intorno vale la disugualianza f(x0)>=f(x)
|
|
|
|
33.
|
Funzione composta
|
|
Date 2 funzioni f: A-->B e g: C-->D, tali che ogni valore immagine di f cada nell'insieme C si applichi prima f e poi g. Si dice funzione composta di f e di g, la funzione ottenuta associando a ogni argomento di f l'immagine di g e si scrive g(f(x))
|
|
|
|
34.
|
Funzione invertibile e inversa
|
|
Una funzione f:A-->B si dice invertibile quando essa e' una corrispondenza biunivoca tra gli elementi di A e gli elementi di B. In questo caso la funzione che associa a ogni elemento y di B, l'elemento x (unico) di A, tale che f(x)=y, si chiama funzione inversa e si indica con il simbolo f-1(x).
|
|
|
|
35.
|
Successione
|
|
Una successione e' una funzione avente per dominio l'insieme di numeri naturali
|
|
|
|
36.
|
Successione superiormente limitata
|
|
Una successione An si dice superiormente limitata se esiste un valore k per cui An<=k per tutti i valori di n.
|
|
|
|
37.
|
Successione inferiormente limitata
|
|
Una successione An si dice inferiormente limitata se esiste un valore k per cui An>=k per tutti i valori di n.
|
|
|
|
38.
|
Successione limitata
|
|
Una successione An limitata superiormente e inferiormente si dice limitata
|
|
|
|
39.
|
Successione crescente
|
|
Una successione si dice crescente se An+1>=An per tutti i valori di n
|
|
|
|
40.
|
Successione decrescente
|
|
Una successione si dice decrescente se An+1<=An per tutti i valori di n
|
|
|
|
41.
|
successione mono'tona
|
|
UNa successione monoto'na e' crescente o decrescente
|
|
|
|
42.
|
Definitivamente
|
|
Se una successione gode di una proprieta' da un certo indice n in poi, si dice che tale proprieta' e' goduta definitivamente
|
|
|
|
43.
|
Successione convergente
|
|
Una successione An si dice convergente a un limite A, se per ogni numero reale E>0, la distanza tra An e A e' definitivamente minore di E
|
|
|
|
44.
|
infinitesimo
|
|
una successione convergente a zero si dice infinitesimo
|
|
|
|
45.
|
successione divergente a piu' infinito
|
|
Una successione An si dice divergente a + infinito se per ogni numero reale M>0, An e' definitivamente maggiore di M.
|
|
|
|
46.
|
Divergente a meno infinito
|
|
Una successione An si dice divergente a - infinito se per ogni numero reale M<0, An e' definitivamente minore di M.
|
|
|
|
47.
|
Divergente all'infinito
|
|
Una successione An si dice divergente all'infinito se per ogni numero reale M>0, |An| e' definitivamente maggiore di M.
|
|
|
|
48.
|
infinito
|
|
Una successione divergente si dice infinito
|
|
|
|
49.
|
irregolare
|
|
una successione che non converge ne' diverge si dice irregolare
|
|
|
|
50.
|
Successione geometrica
|
|
una successione An si dice geometrica se il rapporto tra un termine e quello che lo precede e' costante: RAPPORTO=Ragione
|
|
|
|
51.
|
e
|
|
lim(1+1/n)^n=e
x-->+infinito
lim(1+k/n)^n=e^k
x-->+infinito
|
|
|
|
52.
|
infinito di ordine superiore
|
|
Se An/Bn tende all'infinito
si dice che An e' un infinito di ordine superiore rispetto a bn e si scrive
Bn=o(An)
|
|
|
|
53.
|
infinito di ordine inferiore
|
|
Se An/Bn tende a zero
si dice che An e' un infinito di ordine inferiore rispetto a Bn e si scrive An=o(Bn)
|
|
|
|
54.
|
infinito dello stesso ordine
|
|
se An/bn tende a k
si dice che an e' un infinito dello stesso ordine di bn e si scrive an=O(bn)
|
|
|
|
55.
|
asintotico
|
|
se An/bn tende a 1
si diche che an e' asintotico a bn e si scrive An~Bn
|
|
|
|
56.
|
non confrontabili
|
|
se an/bn non tende a nessun limite, si dice che an e bn non sono confrontabili
|
|
|
|
57.
|
infinitesimo di ordine superiore
|
|
se an=o(bn)
si dice che an e' un infinitesimo di ordine superiore a bn (+ veloce)
Infinitesimi di ordine superiore sono trascurabili
|
|
|
|
58.
|
Limite finito per x che tende a un valore finito
|
|
Se per qualunque succesione di punti Xn del dominio di f convergenti a c, la successione di immagini f(Xn) tende a un numero L, si dice che la funzione f tende a L per x tendente a c e si scrive:
limf(x)=L
x-->c
|
|
|
|
59.
|
Limite destro
|
|
Il lim (per x tendente a c+) si dice limite destro. I limite della funzione per la successione Xn tendente a c da valori maggiori di x.
|
|
|
|
60.
|
Limite sinistro
|
|
Il lim (x-->c-) si dice limite sinistro. Il limite della funzione quando la successione Xn tende a c da valori minori di c
|
|
|
|
61.
|
Asintoto verticale
|
|
Il limite infinito di una funzione per x tendente a un numero finito
|
|
|
|
62.
|
Asintoto orizzontale
|
|
Il limite finito di una funzione per x tendente all'infinito
|
|
|
|
63.
|
Funzione continua
|
|
Data una funzione f, se dice che f sia continua in un punto x0 se f(x0)=limf(x)
x-->x0
|
|
|
|
64.
|
Discontinuita'
|
|
Nel caso dove il limite di una funzione non esista nel punto x0, la funzione non sia definita in x0, oppure f(x0) sia diverso da lim per x-->x0 di f(x) si dice che la funzione presenta discontinuita' nel punto x0
|
|
|
|
65.
|
Discontinuita' a salto
|
|
I punti di discontinuita' dove
lim (x-->x0+) e' diverso da lim (x-->x0-) si dicono discontinuita a salto
|
|
|
|
66.
|
Discontinuita' eliminabili
|
|
I punti di discontinuita' per cui il limite della funzione esiste ma il valore della funzione non esiste, o non e' uguale al limite si chiamano discontinuita' eliminabili
|
|
|
|
67.
|
Discontinuita' di seconda specie
|
|
I punti di discontinuita' dove almeno uno dei due limiti (destro o sinistro) della funzione non esiste si chiamano discontinuita' di seconda specie
|
|
|
|
68.
|
zero della funzione
|
|
il punto dove la funzione si annulla tale che f(x)=0 si dice zero della funzione
|
|
|
|
69.
|
funzione asintotica
|
|
quando il rapporto di f(x) e g(x) per x tendente a + infinito o a zero =1 si dice che f e' asintotica a g e si indica con il simbolo ~
|
|
|
|
70.
|
f=o(g)
|
|
quando il limite per x tendente a + infinito o a zero di f(x)/g(x)= a zero si dice che f e' o piccolo di g
|
|
|
|
71.
|
pendenza media
|
|
La pendenza media di una funzione in un intervallo [a,b] e' il rapporto f(b)-f(a0/b-a
|
|
|
|
72.
|
rapporto incrementale
|
|
Il rapporto incrementale= delta y/delta x
|
|
|
|
73.
|
derivata
|
|
Data una funzione definita in un intervallo (a, b) tali che a
|
|
|
|
74.
|
La retta tangente di una curva in un punto x0
|
|
Si chiama retta tangente ad una curva in un punto x0, la retta che passa per il punto x0, f(x0), e ha come coefficente angolare la derivata della funzione nel punto x0. In formule
F(x)-f(x0)=f1(x0)(x-x0)+o(x-xo)
|
|
|
|
75.
|
Derivata destra
|
|
Si chiama derivata derstra di una funzione f in un punto x0, il limite del rapporto incrementale quando xàx0+
|
|
|
|
76.
|
Derivata sinistra
|
|
Si dice derivata sinistra di una funzione f in un punto x0, il limite del rapporto incrementale quando x-->x0-
|
|
|
|
77.
|
Punto angoloso
|
|
Quando in un punto x0 di una funzione f, la derivata destra e la derivata sinistra esistono ma non sono uguali tra loro si dice che il punto e' un punto angoloso
|
|
|
|
78.
|
Differenziale
|
|
data una funzione f definita in un intervallo (a,b), e sia a
|
|
|
|
79.
|
Caratteristiche dei limiti
|
|
-UNa successione convergente e' limitata, una successione limitata non e' necessariamente convergente
-Il limite di una successione se esiste e' unico
-Una successione monoto'na e' regolare
-Una successione monoto'na e limitata e' convergente
|
|
|
|
80.
|
Forme indeterminate
|
|
0/0
infinito/infinito
infinito-infinito
infinito(zero)
|
|
|
|
81.
|
Teorema del confronto
|
|
se almeno definitivamente An<=Bn allora il lim(per n-->piu infinito) An<=Lim(per n-->piu' infinito) Bn
|
|
|
|
82.
|
Teorema della permanenza del segno
|
|
Se almeno definitivamente An<=0 allora il lim(n-->piu' infinito)An<=0
|
|
|
|
83.
|
Teorema: Criterio del rapporto
|
|
Se An e' una successione di numeri positivi e L=limite
An+1/An=
L>1: diverge
L=1: ?
L<1: converge 0
|
|
|
|
84.
|
Condizioni per esistenza di un limite
|
|
lim = lim
x-c+ x-c-
|
|
|
|
85.
|
Condizioni per esistenza funzione continua
|
|
-Esistenza di un limite
-Funzione definita in f(x0)
-limf(x)=f(x0)
x-->x0
|
|
|
|
86.
|
Teorema degli zeri
|
|
Sia f e' una funzione continua definita in un intervallo [a,b]. Se f assume valori discordi negli estremi dell'intervallo, esiste almeno un punto nella funzione dove essa si annulla: dove f(x)=0. Questo punto si chiama zero della funzione. Se la funzione e' strettamente monotona lo zero e' unico.
|
|
|
|
87.
|
Teorema di Darboux, dei valori intermedi
|
|
Se f e' una funzione continua definita in un intervallo [a,b], essa assumera' almeno una volta tutti i valori compresi tra f(a) e f(b)
|
|
|
|
88.
|
Teorema di continuita' della funzione inversa
|
|
Se f e' una funzione continua e invertibile in un intervallo, l'inversa della funzione f e' cotinua nel suo intervallo di definizione.
(non deve essere continua per essere invertibile)
|
|
|
|
89.
|
Teorema di Weierstrass
|
|
Sia f una funzione continua definita in un intervallo chiuso e limitato. La funzione assumera' un valore massimo e un minimo nell'intervallo.
|
|
|
|
90.
|
Limiti da sapere
|
|
(e^x)-1~x (per x-->0)
(ln(x+1)~x (per x-->0)
Senx~x
PER X CHE TENDE A ZERO
|
|
|
|
91.
|
Tutte le rette orizzontali hanno pendenza...
|
|
ZERO
|
|
|
|
92.
|
Continuita' e derivabilita'
|
|
Se f e' continua non e' necessariamente derivabile
Se f e' derivabile e' necessariamente continua
|
|
|
|
93.
|
Diffferenziabilita'
|
|
Una funzione di variabile reale e' differenziabile in un punto x0 se e solo se e' derivabile nello stesso punto
|
|
|
|
94.
|
Differenziabilita' e continuita'
|
|
Se f e' differenziabile in un punto x0, f e' continua in un punto x0
|
|
|
|
95.
|
Derivata di A^x
|
|
A^x(ln(A))
|
|
|
|
96.
|
f1(f-1(y))
|
|
1/f1(x)
|
|
|
|
97.
|
Funzione marginale
|
|
Quando una funzione e' una grandezza eocnomica, la sua derivata si dice funzione marginale/
|
|
|
|
98.
|
Tasso medio di variazione dei costi
|
|
Supponiamo esista un impresa che produce q quantita' di prodotti ad un costo C(q). Quando la produzione passa da q0 a q, e i costi da C(q0) a C(q) la grandezza C(q)-C(q0)/q-q0 si dice tasso medio di variazione dei costi.
|
|
|
|
99.
|
Costo Marginale
|
|
La variazione di costo in relazione a una variazione infinitesima di quantita' di produzione. Il costo sostenuto da un azienda per produrre 1 unita' in piu' del prodotto
|
|
|
|
100.
|
Ricavo marginale
|
|
La variazione di ricavo in relazione ad una variazione infinitesima di qntita' prodotta. Il ricavo ottenuto sa un impresa per produrre un unita' in piu' del prodotto
|
|
|
|
101.
|
Costo unitario
|
|
Il rapporto tra il costo totale sostenuto per produrre q unita' di prodotti, e la quantita' Cu: C(q)/q
|
|
|
|
102.
|
Elasticita' ad arco
|
|
La grandezza (f(x)-f(x0)/f(x0))/(x-x0)/x0) si dice elasticita' ad arco di una funzione f in un punto x0 relativo ad un incremento x-x0. La variazione percentuale di una grandezza in relazione ad un'altra.
|
|
|
|
103.
|
Elasticita' puntuale
|
|
Il limite dell'elasticita' ad arco per x-->x0 si dice elasticita' puntuale di una funzione f nel punto x0 e si indica con il simbolo Ef(x0). Per calcolare l'elasticita' puntuale: F1(x0)/(f(x0)/x0)
|
|
|
|
104.
|
Semielasticita' puntuale
|
|
f1(x)/f(x)
|
|
|
|
105.
|
Una funzione si dice:
Elastica
Anelastica
Inelastica
|
|
Elastica nel punto x0: se |Ef(x0)|>1
Anelastica nel punto x0: se |Ef(x0)|=1
Inelastica nel punto x0: se |Ef(x0)|<1
i.e. se e' elastica variazione percentuale di f e' maggiore della variazione percentuale di x
|
|
|
|
106.
|
Derivata seconda
|
|
La derivata della derivata prima si dice derivata seconda, e misura la velocita' di variazione della derivata prima, e dunque il tasso di variazione della pendenza della curva.
|
|
|
|
107.
|
Polinomio di taylor del secondo ordine della funzione f centrato nel punto x0
|
|
Approssimazione della curva che ha in comune:
-Passa per lo stesso punto x0
-Ha lo stesso valore della derviata prima nel punto x0(stessa pendenza nel punto x0)
-Stessa derivata seconda nel punto x0(la derivata prima delle due funzioni nel punto x0 varia con la stessa velocita)
g(x)=f(x0)+f1(x0)(x-x0)+1/2f11(x)(x-x0)2
|
|
|
|
108.
|
Formula di taylor per la funzione f centrata nel punto x0 CON RESTO DI PEANO
|
|
f(x)=G(x)+o((x-x0)2)
approssimazione + ERORRE
|
|
|
|
109.
|
Che cosa mi puo' dare graficamente l'elasticita':
|
|
f1(x0)>f(x0)/(x0)
-->La pendenza della tangente e' maggiore della pendenza della retta che passa per l'origine
|
|
|
|
110.
|
Funzioni potenza X^K
|
|
Elasticita' costante
|
|
|
|
111.
|
Teorema di fermat
|
|
Se la funzione f ammette un punto di massimo o minimo relativo x0, nell'intervallo (a,b) e se la funzione e' derivabile nel punto x0, allora f1(x0)=0-->punto stazionario
|
|
|
|
112.
|
Dimostrazione teorema di fermat
|
|
Suponiamo che il punto x0 sia un punto di massimo
Allora f(x0)>=f(x) nei punti dove x e' abbastanza vicino a X0.
Limite destro:Lim: f(x)-f(x0)
h-->0+ h
Il numeratore e' negativo o nullo, mentre il denominatore e' positivo. La funzione, quindi avra' segno negativo. Il suo limite che esiste perche' la funzione e' derivabile, sara' negativo o nullo per il teorema della permanenza del segno.
Limite sinistro: Lim f(x)-f(x0)
h-->0- h
Il numeratore e' negativoo nullo, mentre il denominatore e' negativo. La funzione quindi avra' segno positivo. Il suo limite che esiste perche' la funzione e' derivabile, per il teorema della permanenza del segno, e' positivo o nullo.
Visto che il limite esiste, perche' la funzione e' derivabile, il limite dx e qll sx devono essere uguali l'unico modo perche' siano uguali e' che siano entrambi nulli
|
|
|
|
113.
|
Teorema di Lagrange (o del valore medio)
|
|
Se f e' una funzione continua in un intervallo chiuso [a,b], e derivabile in un intervallo aperto (a,b), allora esiste almeno un punto c interno all'intervallo (a, b) dove
f1(c)=(f(b)-f(a)/b-a)
GRAFICAMENTE: TANGENTE PARALLELA A CORDA (BA)
|
|
|
|
114.
|
Derivata ti dice che fa la funzione
|
|
Se f e' una funzione derivabile e crescente in (a,b) allora per ogni valore di x tale che a
|
|
|
|
115.
|
test di monotonia
|
|
Se f e' derivabile in un intervallo (a,b), e se per ogni valore di x tale che a
|
|
|
|
116.
|
Come capire mazx e min con test di monotoni
|
|
Se f e' derivabile in un intorno di x0, e se f1(x0)=0, e se f1(x)=>0 nell'intorno sx di x0, e f1(x)<=0 in un intorno dx di x0, la funzione ha un punto di massimo local ein x0
Sia f e' derivabile in un intorno di x0, e sia f1(x0)=0. Se f1(x)<=0 in un intorno sinisto di x0 e f1(x)=>0 in un intorno destro di x0, allora la funzione ha un punto di massimo locale in x0
|
|
|
|
117.
|
Definire natura dei punti stazionari con derivate seconda
|
|
Se una funzione e’ definita in un intervallo (a,b)
Se f1(x0)=0
Se e’ differenziabile due volte in x0
Allora
Se f11(x)>0 Punto di minimo locale in x0
Se f11(x)<0 Punto di massimo locale in x0
DIMOSTRAZIONE
Consideriamo il teorema di taylor in un punto x0 dove f1(x0)=0
F(x)=f(x0)+ (1/2)(f11x0)(x-x0)2+o((x-x0)2)
Quindi il valore della funzione in x (in un intorno di x0) e’ f(x0) piu’ un valore il cui segno e’ definito dalla derivate seconda. Se f11(x0) e’ positivo, f(x)>f(x0) quindi e’ un punto di minimo locale. E viceversa.
|
|
|
|
118.
|
Test di convessita’
|
|
Se una funzione e’ differenziabile 2 volte in un intervallo (a,b) allora le seguenti tre condizioni sono equivalenti :
-f e’ convessa
-f1 e’ crescente
-f11>=0
b) e c) sono equivalenti per il test di monotonia
a) e’ equivalente a b) geometricamente. Se f e’ convessa la pendenza di f e’ crescete o rimane costanteàquindi f1 e’ crescente
GRAFICAMENTE : Se f e’ convessa il grafico della funzione e’ sempre al di sopra delle rette tangenti
SE F non e’ differenziabile 2 volte in (a,b) e’ convessa se e solo se
F(x)>=f(x0)+f1(x-x0)
|
|
|
|
119.
|
Punti di flesso (condizione necessaria)
|
|
Se X0 e’ un punto di flesso in una funzione ed esiste f11(x0) allora necessariamente f11(x0)=0
|
|
|
|
120.
|
SCHEMA PER STUDIARE FUNZIONI
|
|
Dominio
Limiti a estremi del dominio
Asintoti Vert, orizzontali, obliqui
F1(x)
F11(x)
C.E. delle derivate
Punti min, max, flesso
Grafico
|
|
|
|
121.
|
Come calcolare asintoti obliqui
|
|
Lim (f(x)/x)=m
xàinfinito
Lim f(x)-mx= Q
xàinfinito
y=x+Q (asintoto obliquo)
|
|
|